Windows 11 è arrivato: conviene aggiornare subito?
Ci siamo: Windows 11 è ufficialmente uscito e l'aggiornamento sta arrivando un po' alla volta sui PC compatibili. Me lo stanno chiedendo in tanti — "lo installo o aspetto?" — quindi mettiamo ordine, dopo qualche giorno passato a provarlo.
Le novità che si notano #
La prima cosa che salta all'occhio è l'estetica: barra delle applicazioni centrata, angoli arrotondati, menu rifatti, tutto più pulito e moderno. Sotto il cofano ci sono migliorie alla gestione delle finestre (comodissimi i layout affiancati) e ottimizzazioni varie. Nell'uso quotidiano, però, chi viene da Windows 10 si ritrova a casa in fretta.
I requisiti che fanno storcere il naso #
Il vero tema di Windows 11 sono i requisiti. Microsoft chiede processori recenti e soprattutto il TPM 2.0, un chip di sicurezza che molti PC anche non vecchissimi hanno disattivato o non espongono. Risultato: parecchie macchine perfettamente funzionanti risultano "non compatibili", e la cosa ha fatto discutere non poco.
Prima di illuderti o preoccuparti, usa lo strumento di controllo compatibilità di Microsoft: spesso il TPM c'è, va solo attivato dal BIOS.
Il mio consiglio: aspettare o no? #
Da tecnico, per ora sono prudente:
- se il PC è compatibile e ti incuriosisce, provalo pure: è stabile.
- se lavori e non puoi permetterti sorprese, aspetta qualche mese: Windows 10 è supportato ancora a lungo e i primi aggiornamenti di 11 limeranno gli spigoli.
- se il PC non è compatibile, nessun dramma: non sei obbligato a nulla, oggi.
In conclusione #
Windows 11 è un bel passo avanti soprattutto sul piano estetico e dell'organizzazione, ma i requisiti stringenti lo rendono un aggiornamento da valutare, non da rincorrere. Nessuna fretta: la scelta giusta dipende dal tuo PC e da quanto ti serve stabilità.